• Alessandro Galatoli

Stanley Kubrick nella metropolitana di new york

Molto prima di diventare il regista “icona” del cinema mondiale, Stanley Kubrik lavorò come fotografo per la rivista Look e per altre pubblicazioni nella città di New York, un periodo creativo che durò dal 1945 al 1950. Tra i reportage pubblicati dall’allora fotografo, tanti vertevano sulla documentazione della vita della Grande Mela, comprese le fotografie nell’ambiente forse più urbano che esista:


Nella “Subway” il genio cinematografico trovò un ambiente prolifico di personaggi e situazioni assolutamente degne di essere raccontate, e vi si dedicò in modo esclusivo per 2 settimane, durante il 1946, quando fotografò la linfa vitale che si muoveva fra le arterie sotterranee della “città che non dorme mai“.

Le immagini ritraggono momenti romantici, divertenti o semplici particolari di vita che trasportano lo spettatore nell’epoca dell’immediato dopoguerra americano, il momento in cui gli Stati Uniti si trasformarono nella prima potenza economica e politica mondiale. Le difficoltà tecniche di realizzazione furono elevate a causa dei movimenti e delle vibrazioni delle carrozze, che obbligavano Kubrick a scattare solo nel momento in cui la metropolitana era ferma. Non era inoltre raro che, proprio nel momento in cui aveva il dito sul pulsante di scatto, un altro passeggero si alzasse e gli passasse improvvisamente davanti, oppure che il suo soggetto compisse un movimento improvviso, come l’alzarsi o sistemarsi i capelli. La serie fotografica è assolutamente significativa, un documento di un’epoca ormai lontana che ritrae gli statunitensi all’alba della loro affermazione culturale ed economica mondiale. Anche se oggi le fotografie di strada sono certamente fra le più comuni, bisogna pensare che, all’epoca, dedicare tempo e risorse ad una serie così sub-urbana non era operazione banale, e in questo aspetto della fotografia il genio cinematografico mostra la sua voglia di innovazione e cambiamento, anche all’età di soli 18 anni. La serie fa parte di una più ampia serie fotografica degli anni ’40 firmata da Kubrick, che mostra New York in una veste molto diversa da quella attuale.



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